Analizzare un olio

Analizzare un olio

L’olio extravergine d’oliva deve fare ancora molta strada per essere davvero conosciuto e apprezzato da tutti quelli che lo consumano.

Noi, che all’olio teniamo molto, facciamo il possibile per farvelo conoscere e apprezzare.

Avrete sentito parlare delle proprietà dell’olio extravergine d’oliva.. ebbene ci sono tre valori principali mediante i quali si può facilmente distinguere un buon extravergine da un miscuglio mediocre di oli. Questi valori si ottengono mediante analisi chimiche di un campione di olio e vengono rapportati a dei parametri definiti per legge.

ACIDITA': espressa in % di acido oleico. Il limite di acidità per un olio extravergine d’oliva individuato dalla legge è pari allo 0.8%. L’acidità si forma in seguito alla degradazione cellulare dell’oliva. Valori alti di acidità stanno ad indicare problemi insorti durante la filiera produttiva dell’olio (raccolta tardiva, deposito prolungato delle olive dopo la raccolta, frantoio mal puliti con residui di macinature precedenti e così via..).

PEROSSIDI :è il parametro che indica il grado di ossidazione primaria dell’olio, in poche parole la tendenza dell’olio ad invecchiare e irrancidire. Si misura in meq/kg e l’attuale normativa indica un valore massimo pari a 20 per un extravergine. Un buon extravergine ha un valore di perossidi inferiore a 10. L’ossidazione viene attivata con il semplice contatto dell’olio con l’ossigeno..anche per questo motivo abbiamo optato per delle cisterne in inox con sistema di saturazione in azoto per conservare il nostro olio.

POLIFENOLI : è un indice molto importante della qualità dell’olio, sia da un punto di vista organolettico, in quanto i polifenoli conferiscono all’olio le caratteristiche di amaro e piccante, che salutistico, in quanto antiossidanti che proteggono sia l’olio che il nostro stesso organismo dall’ossidazione. Sono i famosi antiossidanti naturali.